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Buongiorno. Sono Anthony Doyle e faccio parte del team obbligazionario di M&G Investments Inoltre collaboro al bondvigilantes.com Oggi è con me Jim Leaviss e parleremo di alcuni elementi cardine delle nostre prospettive per il 2015 Jim, il 2014 ha colto di sorpresa proprio tutti, in particolare gli economisti e gli investitori... Di questi tempi l’anno scorso, tutti ritenevano inevitabile un rialzo dei rendimenti soprattutto per via della riduzione degli acquisti di asset da parte della Fed Ci fai una rassegna del 2014? Sì, è vero. All’inizio dell’anno quasi tutti gli economisti indicavano i rendimenti sui Treasury intorno al 3,5% entro fine anno In realtà, attualmente sono al di sotto del 2,1% in USA I motivi sono molteplici e includono il clima fortemente deflazionistico nell’Eurozona la frenata della Cina, fattori come Ebola e gli sviluppi geopolitici in Medio Oriente e in Ucraina E poi il fatto che Ben Bernanke, dopo aver lasciato la guida della Federal Reserve ha detto a un sacco di gente che la Fed prevedeva livelli di crescita inflazione e rendimenti a lungo termine inferiori a quelli scontati dal mercato L’insieme di questi fattori ha generato un anno molto diverso dall’idea del consenso in cui le obbligazioni sia societarie che governative sono andate benissimo E guardiamo in particolare all’Europa, con i bund oggi intorno a 70 punti base Ma anche i titoli periferici mostrano differenziali davvero molto ridotti Secondo te è un fenomeno che continuerà nel 2015? Probabilmente sì, perché i timori di deflazione cominciano ad essere piuttosto radicati nella mente degli europei e ora sappiamo che Draghi è disposto a mettere in campo un vero QE, con acquisti di titoli governativi E a beneficiarne sarà soprattutto il debito periferico Draghi sta eliminando sia il rischio tassi d’interesse sia il rischio di credito dal debito europeo Quindi non c’è da preoccuparsi se l’Italia finisce gambe all’aria o la Spagna fa default Certo, i fondamentali sono ancora molto scarsi in diversi Paesi e, a lungo termine non è possibile ignorare il peso del debito italiano Ma finché la Banca centrale europea è pronta a intervenire a supporto di un ampliamento degli spread come è successo finora, è difficile essere pessimisti su questi titoli che continuano ad andare così bene E l’Europa: che impatto potrebbe avere sul Regno Unito? Il 2015 è un anno di elezioni, ma con la crescita indubbiamente debole in Europa pensi che il Regno Unito subirà qualche influenza? Sì. Se guardiamo indietro anche solo qualche mese o un anno molti scommettevano che la Gran Bretagna sarebbe stato il primo Paese ad aumentare i tassi Ora la situazione è molto cambiata perché l’Unione Europea è il nostro primo partner commerciale... e se l’Eurozona rallenta, frena anche l’economia britannica Vediamo già alcune tendenze preoccupanti nei dati di inflazione, che cominciano a scendere Come dicevi, l’anno prossimo ci sono le elezioni generali che si annunciano molto combattute con un’alta probabilità di coalizione Ma comunque vada, anche la permanenza del Regno Unito all’Unione Europea sarà messa in discussione nel 2015 Se aggiungiamo una situazione delle partite correnti già fiacca, vediamo una combinazione di molti elementi che fanno presagire una certa debolezza della sterlina, da qui in avanti Guardiamo ora al di là dell’Atlantico: quest’anno abbiamo fatto un paio di viaggi di ricerca in America Cosa pensi riguardo agli Stati Uniti? Come stanno andando attualmente? Se c’è un elemento positivo nell’economia globale è che la crescita dell’economia e dell’occupazione negli Stati Uniti sta cominciando ad accelerare e, per la prima volta, vediamo qualche progresso dei salari Finora era mancata questa tessera del puzzle nell’economia USA. Creazione di lavoro costante, ma niente crescita dei salari Adesso finalmente per la prima volta la ripresa dell’economia si fa sentire anche per i lavoratori E credo che questo sia l’elemento finale che consentirà alla ripresa USA di cominciare ad autoalimentarsi A questo si aggiunge un aspetto importante e globale, il crollo dei prezzi petroliferi che è una notizia terribile per posti come la Russia e il Medio Oriente e i grandi esportatori di commodity petrolifere ma ottima per i consumatori di tutto il mondo Finalmente potremmo vedere un mondo in cui i salari superano l’inflazione. E la gente ha di nuovo più soldi in tasca da spendere che è il messaggio ottimistico per l’economia globale nel 2015 Benissimo. Jim, grazie mille del tuo contributo Se volete approfondire i temi di cui abbiamo parlato con Jim, andate sul sito bondvigilantes.com per leggere il nostro outlook Oltre agli argomenti trattati qui, si parla di liquidità del mercato obbligazionario, valute e mercati emergenti Grazie di essere stati con noi e ora non mi resta che fare tanti auguri di buon Natale e buon anno a tutti