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Salve a tutti, sono Jim Leaviss, responsabile del team Fixed Income di M&G Investments sono qui con Steven Andrew e Tristan Hanson, del nostro team Multi Asset Oggi parleremo delle prospettive per il 2018 ma prima di cominciare, Steven, questo è stato un anno di sorprese positive per la crescita, soprattutto in Europa e da investitori obbligazionari, è stato un periodo piuttosto piatto il credito è andato molto bene, ma a dominare la scena sono state le azioni, giusto? Giusto, e si è cercato di dare una giustificazione per questo con un linguaggio meno pessimistico che ora si sta spostando verso un maggiore ottimismo i dati sono stati positivamente sorprendenti rispetto a quasi tutte le aspettative, almeno per quanto riguarda l'Europa nonostante siano già arrivate molte notizie positive sui fondamentali sembra che ci sia ancora margine di progresso su questo fronte È stato anche un anno in cui la vera sorpresa è stata proprio l'assenza di sorprese se non altro rispetto al 2016, che era stato un anno particolarmente scioccante con una fase concentrata sul rallentamento della Cina nel primo trimestre poi la Brexit e poi Trump Quindi ci eravamo preparati ad affrontare tanta volatilità e tanto rumore politico ma in realtà, in termini di impatto sul mercato, non c'è stato un grosso effetto e poi sullo sfondo l'economia globale è andata bene e gli utili sono andati bene, offrendo sostegno alle azioni Pensiamo all'anno prossimo e a dove vedete valore nel vostro mercato Comincerei dicendo che i titoli di Stato sono sopravvalutati, non mi aspetto una correzione massiccia, ma sono sopravvalutati Il credito è diventato costoso adesso, i fondamentali sono ancora buoni pochi i default, ma si rivedono segnali di comportamenti negativi, e anche la leva Però guardando in giro nel mio mercato, vedo alcuni titoli dei Paesi emergenti che offrono un rendimento reale positivo del 2, 3 o anche del 4% E sappiamo che ci sono ancora problematiche da risolvere, come i rischi politici e tutte queste cose ma in ultima analisi, penso sia un'area in cui possiamo dire che il valore è rimasto nel mercato Sono assolutamente d'accordo, e citerei anche i titoli sovrani dell'Europa periferica, in particolare quelli italiani e ora anche i governativi portoghesi, che hanno fatto molta strada negli ultimi 12 mesi per spingere i rendimenti verso il basso Penso che l'Italia possa andare ancora avanti e c'è ancora un certo rumore politico nel Paese con una certa vulnerabilità residua che potrebbe offrirci quale opportunità per rafforzare l'esposizione ai titoli di Stato italiani Sul fronte azionario, mi piacciono ancora i titoli bancari USA e le azioni giapponesi entrambi offrono una buona crescita degli utili con esposizione a economie in crescita e un ambiente in cui le aspettative sui tassi d'interesse sembrano sbilanciate al ribasso, il che dovrebbe aiutare E tu cosa dici per l'anno prossimo? Penso che nel medio termine l'ambiente darà sostegno alle azioni più che al reddito fisso in generale ma chiaramente in un orizzonte di 12 mesi potrebbe succedere qualsiasi cosa un aspetto interessante dello scorso anno è stato che una posizione di sovrappeso sulle azioni ha finito per rivelarsi premiante nell'arco dell'anno ma non ci sono state molte opportunità episodiche tattiche perché l'azionario ha continuato a salire, ma a un ritmo molto graduale. Immagino che l'anno prossimo l'andamento non sarà così regolare, dato che come dicevamo se la crescita è robusta, se i rendimenti aumentano, e sono tutti "se" ma se le cose vanno così, potremmo vedere qualche scossone a livello di settori o regioni e anche più volatilità rispetto a quest'anno, il che potrebbe creare opportunità per rivedere le posizioni dal punto di vista di un'asset allocation tattica Ottimo. Tristan, Steven, grazie mille. Buon Natale a tutti e tanti auguri per il 2018